L’asino pantesco


Animale antico e fidato, presente nell’isola di Pantelleria già dal I secolo avanti Cristo. Per la sua resistenza e la sua straordinaria duttilità, era ricercato in tutta la penisola, tanto da divenire oggetto di continue migrazioni.

Molto robusto, dall’andatura veloce e sicura, resistente alle condizioni di estremo disagio (compresa la mancanza d’acqua), questa razza ha accompagnato per secoli la vicenda umana sulla isoletta delle Pelagie e nei centri della provincia di Trapani.

Negli anni Ottanta l’asino di Pantelleria si sarebbe estinto se non fosse intervenuta l’Azienda regionale foreste demaniali che, con un certosino lavoro di ricerca ed analisi, è riuscita a salvarlo e rilanciarlo.

Oggi questo esemplare è custodito presso l’allevamento-pilota “San Matteo” di Erice, nel Trapanese, ed ha ottenuto l’iscrizione al Registro anagrafico per le razze e popolazioni equine.

Caratteri tipici dell’asino pantesco sono: il mantello, baio scuro, pelo corto e liscio, addome bianco, la testa piccola e asciutta, con occhi grandi. Gli zoccoli sono talmente robusti da non richiedere ferratura, ed il temperamento è vivace e nevrile.